C’è tempo | Marzo 2019

Se è vero, e non ci son dubbi, che viviamo in tempi bui, è altrettanto vero che la speranza in un cambiamento c’è sempre, anche laddove sembra nascondersi, basta solo crederci e farla venire fuori. L’incompiuto, il non detto, il non voluto o non realizzato possono essere visti e gestiti in altri modi e portare a qualcos’altro che non è per forza sempre positivo, ma sicuramente sarà diverso da una staticità nella quale ci si è arenati fin troppo a lungo. Ci vuole tempo, quello sì, per questa che possiamo chiamare rivoluzione, un tempo che cambia da individuo a individuo e che porta a scontri, a incomprensioni, ad altri scontri, a un nuovo momento che può arrivare subito, tardi o, a volte, addirittura mai.

Nel caso di Stefano (Stefano Fresi) e Giovanni (Giovanni Fuoco), i due protagonisti di “C’è tempo”, il primo film di finzione di Walter Veltroni in uscita giovedì 7 marzo per Palomar e Vision Distribution, questa rivoluzione arriva, come tutte, all’improvviso nelle loro vite, fino a sconvolgerle. Sono due persone diverse che non si erano mai viste prima: un quarantenne e un tredicenne, un uomo sovrappeso con t-shirt dai colori improbabili grandi quasi come le tende canadesi da campeggio e un ragazzino magrissimo ed elegante, sempre in giacca o al massimo in camicia, con una cravatta che non toglie mai usando solo il “lei”. L’orco buono vive in un paesino – Viganella, oggi Borgomezzavalle, in Piemonte – facendo l’osservatore di arcobaleni, e il bambino fin troppo adulto che si divide tra la scuola e il chiuso della splendida casa romana in cui vive con la baby sitter tuttofare filippina.
Veltroni li dirige con grande maestria e così facendo, coinvolge i suoi spettatori lasciando al di fuori la politica per far parlare il cinema, l’altra (se non prima) sua grande passione, dimostrando di riuscire bene nell’una come nell’altra, poco importa se a volte di più e altre di meno, esprimendo appieno le sue convinzioni con un linguaggio e una forma opportuna, sempre pacata, signorile e mai invadente. La sua è una favola sin dalle prime inquadrature: nella casa di lui – ricca di oggetti fantasiosi e a dir poco originali, molti dei quali dei veri e propri omaggi a grandi film – la pistola rossa con i pois bianchi usata da Marco Ferreri in “Dillinger è morto” o la cuffia blu di Nanni Moretti in “Palombella Rossa” – come nella stanzetta del ragazzino – una sorta di Veltroni junior (la sua passione per il cinema iniziò proprio a quell’età) che tiene appeso alla parete il poster de “I 400 colpi” di Truffaut. Simboli e rimandi che ritroverete per tutto il film – sono più di 50, un gioco che piacerà ai cinefili – dall’elmo del concierge dell’hotel che è quello dell’Armata Brancaleone al cinema Fulgor di Amarcord, dalla padella bucata de La Grande guerra al nome del notaio che arriva nel paesino, Lolotta Cortona, con un nome usato in Miracolo a Milano e un cognome (di Gassman) usato ne Il sorpasso da Dino Risi. E, ancora, nelle immagini di film indimenticabili come “Novecento” di Bertolucci o nella presenza, proprio nel film, di personaggi a lui molto cari, come Laura Ephrikian (interpreta la madre di Stefano), regina di quei “musicarielli” che Veltroni andava a vedere, uno dopo l’altro, nel cinema vicino casa. Non mancano citazioni letterarie, dal libro “Staccando l’ombra da terra” di Daniele Del Giudice a la frase “passami il sale” in omaggio a Clara Sereni.

Veltroni è così, “Sempre lo stesso, sempre diverso”, come recita il titolo della canzone de “Lo Stato Sociale” da lui usata per i titoli di testa e di coda del film che rende omaggio, con quel titolo, a Ivano Fossati e all’omonima canzone. Per uno come lui, “ossessionato dal buio e dalla paura”, una favola luminosa e ricca di buoni sentimenti come questa era necessaria. Le musiche, lo ribadiamo, a cominciare proprio da quelle originali di Danilo Rea, di Simona Molinari (“Parlami”) e del suo grande amico Lucio Dalla (“Almeno pensami”), aiutano molto e quel che ne è venuto fuori è una favola della diversità, una di quelle in cui l’arcobaleno, a suo modo protagonista – mostrato, pensato, desiderato e di nuovo mostrato – ne è il simbolo, il luogo reale e insieme di sogno in cui le differenze che lo compongono, dalla luce ai colori, fanno sì che lo stesso diventi una meraviglia per tutti, l’esaltazione stessa di quella diversità capace di unirci soltanto ammirandolo.

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        C’era una volta il principe azzurro | Marzo 2019

        Dopo aver conquistato ben tre fidanzate di altissimo livello e respinto migliaia di innamorate, il principe decide di spezzare la maledizione conquistando il premio più irreale che ci sia: il Vero Amore.
        Alla nascita, il principe Filippo viene marchiato dall’Incantesimo del Fascino ad opera della perfida Nemesi Mal D’Amore, rifiutata in gioventù dal Re padre del neonato. Filippo è “condannato” a sedurre qualunque essere di sesso femminile incontri lungo la sua strada: basta uno sguardo perché tutte cadano ai suoi piedi. Ma il principe non sa che cosa significhi il vero amore, e per scoprirlo dovrà sottoporsi alla Grande Prova: un viaggio durante il quale dovrà superare tre Sfide Impossibili. Al termine, se non sarà riuscito a superare la Prova, a 21 anni morirà bandendo per sempre l’amore da tutto il suo regno.
        Se non era ancora chiaro, Filippo è il Principe Azzurro, quello che nelle favole salva la principessa con un bacio e vive con lei felice e contento. E al momento Filippo ha tre principesse in attesa del “vissero per sempre”: Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata.

        Lui però, stanco di fare il fidanzato trofeo, si avvia verso la Grande Prova con l’aiuto di un guidatore impavido, Lenny. Ma Lenny è in realtà Leonore, una ladra professionista che accetta l’incarico di guida di Azzurro per accaparrarsi l’ingente premio in denaro che le hanno promesso gli alleati delle tre “promesse spose”. Leonore sembra totalmente immune all’incantesimo del fascino di Filippo, ma le qualità personali del principe finiranno per fare breccia nel suo cuore.

        C’era una volta il principe azzurro si unisce ai tanti film di animazione che fanno leva sulla conoscenza universale delle favole classiche, da Shrek a Ralph Spacca Internet, ma rovescia gli stereotipi di genere e le aspettative di ruolo: infatti Filippo è un imbranato incapace di salvare se stesso mentre Leonore è un’avventuriera ingegnosa e competente con il cuore imprigionato dalla sfiducia negli uomini.

         

         

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          I villeggianti | Marzo 2019

          I Villeggianti è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Valeria Bruni Tedeschi, con Valeria Bruni Tedeschi, Yolande Moreau,  Noémie Lvovsky, Pierre Arditi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Laurent Stocker, Bruno Raffaelli, Marisa Borini, Stefano Cassetti. Uscita al cinema il 7 marzo 2019. Durata 127 minuti. Distribuito da Lucky Red.

          Il film, presentato fuori concorso a Venezia 75, è ambientato in una villa in Costa Azzurra. Un posto che sembra essere fuori dal tempo e protetto dal mondo. Anna arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza. In mezzo alla sua famiglia, ai loro amici e al personale di servizio, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del suo prossimo film.
          Dietro le risate, la rabbia, i segreti, nascono rapporti di supremazia, paure e desideri. Ognuno si tappa le orecchie dai rumori del mondo e deve arrangiarsi con il mistero della propria esistenza.

           

           

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            Il mistero della casa del tempo | Marzo 2019

            Regia di Eli Roth. Un film con Jack Black, Cate Blanchett, Owen Vaccaro, Kyle MacLachlan, Renée Elise Goldsberry.  Titolo originale: The House with a Clock in its Walls. Genere Fantasy, Avventura, Commedia, durata 105 minuti. Il mistero della casa del tempo è cinema per ragazzi, vivace e piacevole, che sorprende in primo luogo per il nome dell’autore dietro la macchina da presa, quell’Eli Roth che si è fatto conoscere per un tipo di cinema molto più forte, spaventoso ed estremo. Il regista di Hostel si cimenta qui con qualcosa di diverso, ovvero l’adattamento, firmato dall’Eric Kripke di Supernatural, del classico per ragazzi del 1973 di John Bellaris, affidandosi a un cast di attori che comprende due nomi di altissimo profilo, il mattatore Jack Black e la carismatica Cate Blanchett.

             

             

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              Roma | Marzo 2019

              Roma Regia di Alfonso Cuaróncon Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Marco Graf, Daniela Demesa e Diego Cortina Autrey. Genere Drammatico – Messico, USA, 2018, durata 135 minuti. Distribuito da Cineteca di Bologna.

              Il film racconta un anno turbolento della vita di una famiglia borghese nella Città del Messico degli anni 70, attraverso le vicende della domestica Cleo e della sua collaboratrice Adela, entrambe di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Roma a Città del Messico, guidata da Sofia, madre di quattro figli, che deve fare i conti con l’assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri.
              Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.

              “Sono cresciuto vedendo film stranieri che mi hanno ispirato, siamo tutti parte dello stesso oceano”. Con queste parole Alfonso Cuaròn, regista di Roma, ha ritirato l’Oscar per il Miglior film straniero. Suoi anche i premi per la miglior fotografia e regia.

               

               

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                Copia originale | Febbraio 2019

                Copia Originale è un film di genere biografico, commedia, drammatico del 2018, diretto da Marielle Heller, con Melissa McCarthy e Anna Deavere Smith. Uscita al cinema il 21 febbraio 2019. Durata 106 minuti. Distribuito da 20th Century Fox. La vera storia di Lee Israel che, per contrastare la povertà, decise di contraffare lettere di persone celebri già decedute. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar (per la miglior sceneggiatura non originale, la migliore attrice protagonista, Melissa McCarthy, e il miglior attore non protagonista, Richard E. Grant), 2 candidature a Golden Globes, 3 candidature a BAFTA e 3 candidature a Critics Choice Award. Un grande film capace di rendere un personaggio difficile una gioia da incontrare.

                 

                 

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                  Aquaman | Febbraio 2019

                  Aquaman è un film di genere azione, avventura, fantasy del 2018, diretto da James Wan, con Jason Momoa e Amber Heard. Durata 143 minuti. Distribuito da Warner Bros. Adattamento cinematografico dedicato ad Aquaman, interpretato da Jason Momoa, il supereroe dell’universo DC Comics creato nel 1941 da Paul Norris et Mort Weisinger. L’azione segue gli eventi di Justice League.  Si tratta di un’avventura visivamente mozzafiato nel mondo sommerso dei sette mari. Il film rivela la storia delle origini di Arthur Curry, metà umano e metà atlantideo, e lo accompagna nel viaggio della sua vita che, non solo lo costringerà ad affrontare chi è veramente, ma anche a scoprire se è degno di essere ciò per cui è nato… un re.

                   

                   

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                    Un’avventura | Febbraio 2019

                    Film di genere musicale, sentimentale del 2019, diretto da Marco Danieli, con Michele Riondino e Laura Chiatti. Uscita al cinema il 14 febbraio 2019. Durata 105 minuti. Distribuito da Lucky Red.
                    Anni ’70. Giovane e ribelle, Francesca (Laura Chiatti) ha girato il mondo seguendo l’onda della liberazione sessuale. Quando torna al paesello natio, è una persona completamente diversa dalla ragazzina dalle bionde trecce e gli occhi azzurri che ricordava il suo vicino di casa Matteo (Michele Riondino), da sempre innamorato di lei-
                    Il romantico percorso che Matteo intraprende per conquistare Francesca diventa la scusa per ripercorrere, attraverso spettacolari coreografie e una delicata regia, i più grandi successi musicali di Battisti e Mogol.

                     

                     

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                      Otzi e il mistero del tempo | Febbraio 2019

                      Regia di Gabriele Pignotta. Un film con Michael Smiley, Diego Delpiano, Alessandra Mastronardi, Amelia Bradley, Judah Cousin. Genere Avventura, Fantasy – Italia, 2018, durata 90 minuti.  Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti.

                      Il film racconta la storia di amicizia dell’undicenne Kip e i suoi due inseparabili amici con Ötzi, la mummia che torna magicamente in vita dopo cinquemila anni e con cui i ragazzi vivono una meravigliosa avventura.
                      Una bellissima storia di amicizia, un viaggio imperdibile tra fantasia e realtà, passato e presente, premiata al Giffoni Film Festival 2018 come miglior film nel segmento +6.

                       

                       

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                        Mia e il Leone Bianco | Febbraio 2019

                        Mia e il Leone Bianco

                        Regia di Gilles de Maistre. Un film con Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood, Ryan Mac Lennan, Lionel Newton.  Titolo originale: Mia et le lion blanc. Genere Drammatico – Francia, 2018, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 17 gennaio 2019 distribuito da Eagle Pictures. Mia è solo una bambina quando stringe una straordinaria amicizia con Charlie, un leoncino bianco nato nell’allevamento di felini dei genitori in Sudafrica. Per anni, i due crescono insieme e condividono ogni cosa. Ormai quattordicenne, Mia scopre che il padre ha intenzione di vendere Charlie, divenuto uno splendido esemplare adulto, ad alcuni bracconieri senza scrupoli. Determinata a salvare il suo migliore amico, non ha altra scelta che scappare con lui per raggiungere la riserva naturale di Timbavati, dove il leone sarà protetto per sempre.

                         

                         

                         

                         

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