Regia di Michel Ocelot. Un film con Prunelle Charles-Ambron, Enzo Ratsito. Genere Animazione – Francia, 2018, durata 95 minuti. Uscita cinema mercoledì 24 aprile 2019. Consigli per la visione di bambini e ragazzi.
Dilili è una piccola kanak meticcia, che arriva a Parigi, a fine Ottocento, imbarcandosi di straforo sulla nave che riporta in Francia, dalla Nuova Caledonia, l’insegnante anarchica Louise Michel, di cui diviene discepola. Nella capitale stringe amicizia con Orel, un facchino affascinante e gentile, che conosce tutto il mondo culturale e artistico della Belle Époque. Insieme a lui, scarrozzerà per tutta Parigi alla ricerca dei cosiddetti Maschi Maestri, una banda di malfattori che terrorizza la città, svaligiando le gioiellerie e rapendo le bambine.
Quanta bellezza, intelligenza e ironia, in questo Dililì a Parigi, che sembra assommare i precedenti lavori di Ocelot (l’incipit richiama esplicitamente Kirikou, altre scene strizzano l’occhio a Azur e Asmar) e rinnovare ancora una volta l’arte dell’animazione cinematografica.
Con la consueta, straordinaria abilità, Ocelot fonde l’intento educativo con un’immaginazione galoppante, la realtà, del paesaggio parigino, e dei tanti personaggi illustri chiamati a raccolta, con la freschezza di uno sguardo nuovissimo, che non teme il confronto con le icone, perché possiede in quantità gentilezza e coraggio.
Le invisibili di Louis-Julien Petit, racconta in commedia la storia di quelle donne che nessuno vuole vedere davvero: quelle homeless, a volte sporche e con guardaroba in busta di plastica, da cui si distoglie lo sguardo.
Campione d’incassi in Francia con oltre dieci milioni di euro al box office, il film, in sala dal 18 aprile con Teodora, guarda a Ken Loach e mette in campo tutta una serie di personaggi ai margini, pieni di spine e umanità. E lo fa attraverso gli occhi di quattro assistenti sociali dell’Envol, centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quattro donne davvero coraggiose perche’ quando il comune decide di chiudere il centro, si lanciano in una sfida non da poco: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro alle loro assistite, abituate a vivere in strada.
Il film in realtà si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi. Il cast, infine, include nomi celebri come Audrey Lamy e Corinne Masiero, e moltissime non professioniste a volte con un passato di vita in strada.
Regia di Federico Bondi. Un film con Carolina Raspanti, Antonio Piovanelli, Stefania Casini. Genere Drammatico – Italia, 2019. Distribuito da Cinecittà Luce.
Dafne ha trentacinque anni, un lavoro che le piace, amici e colleghi che le vogliono bene. Ha la sindrome di Down e vive insieme ai genitori, Luigi e Maria. L’improvvisa scomparsa della madre manda in frantumi gli equilibri familiari: Dafne è costretta ad affrontare non solo il lutto ma anche a sostenere Luigi, sprofondato nella depressione. Grazie all’affetto di chi le sta intorno, alla propria determinazione e consapevolezza, Dafne trova la forza di reagire e cerca invano di scuotere il padre. Fino a quando un giorno accade qualcosa di inaspettato: intraprenderanno insieme un cammino in montagna verso il paese natale di Maria, e, nel tentativo di guardare avanti, scopriranno molto l’uno dell’altra.
Vincitore del Premio FIPRESCI nella sezione Panorama dell’ultima Berlinale, DAFNE di Federico Bondi arriva nelle sale italiane dal 21 marzo, Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down.
Regia di Alexis Michalik. Un film con Thomas Solivéres, Olivier Gourmet, Mathilde Seigner, Tom Leeb, Lucie Boujenah. Titolo originale: Edmond. Genere Commedia, Francia, 2018, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 18 aprile 2019 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi.
Cyrano mon amour non è l’ennesima trasposizione della celebre pièce di Edmond Rostand (il pezzo teatrale più rappresentato al mondo). È piuttosto un making of, è il racconto dietro le quinte dei modi e dei tempi rocamboleschi che portarono il giovane e squattrinato drammaturgo Edmond Rostand a scrivere in poche settimane il suo capolavoro e a portarlo in scena con un’accoglienza trionfale al Théatre de la Porte Saint-Simon di Parigi il 28 dicembre 1897. Teatro e cinema si fondono in un film che ha la forza rara delle storie belle da piangere.
DolceRoma, il film diretto da Fabio Resinaro, segue la storia di Andrea Serrano (Lorenzo Richelmy), un aspirante scrittore che è costretto a lavorare in un obitorio in attesa della grande occasione della sua vita. Che finalmente arriva. Un grande produttore cinematografico, Oscar Martello (Luca Barbareschi), ha deciso di portare sul grande schermo il suo romanzo “Non finisce qui”, ma i capitali a disposizione sono modesti, il regista (Luca Vecchi) è incompetente e il risultato è disastroso. La protagonista, Jacaranda Ponti (Valentina Bellè) istigata dalla sua agente Milly (Iaia Forte), temendo ripercussioni alla sua carriera, distrugge tutti gli hard disk che contengono il montato del film. Ma Oscar Martello non può permettersi un fallimento. Il film deve uscire. Il distributore Remo Golia (Armando De Razza) gli fa pesanti pressioni e anche la sua affascinante e facoltosa consorte (Claudia Gerini), gli fa capire che non può permettersi di andare in bancarotta. Così, con l’aiuto di Andrea, concepisce un piano diabolico: il rapimento da parte della criminalità organizzata della protagonista del film: i media impazziranno e il film sarà leggenda ancor prima di arrivare in sala. Il piano sembra funzionare, nonostante il poliziotto Raul Ventura (Francesco Montanari) si metta sulle tracce di Oscar sospettando una truffa. Ma l’improvvisa e inaspettata scomparsa di Jacaranda farà precipitare la situazione.
DolceRoma appartiene alla sempre stuzzicante categoria di film che parlano di film o del cinema in generale, contenitore vastissimo in cui possiamo pescare, tanto per fare alcuni esempi, Il Caimano, Il disprezzo, Nuovo cinema Paradiso, Effetto notte, Tropic Thunder e il recente Hotel Gagarin.
Con quest’ultimo DolceRoma ha in comune la scarsa qualità del film di cui si narra la lavorazione, anche se stavolta si gira per davvero e c’è un produttore (di nome Oscar Martello) che effettivamente apprezza il talento di un artista, che è un giovane scrittore il cui romanzo potrebbe approdare sul grande schermo. Il regista Fabio Resinaro ha affidato il ruolo di questo promettente artista, che per sbarcare il lunario lavora in un obitorio, a Lorenzo Richelmy, conosciuto soprattutto per aver interpretato Marco Polo in tv.
Non nuovo alla commedia (pensiamo a Una vita spericolata), l’attore ha esordito davanti alla macchina da presa ne Il pranzo della domenica di Carlo Vanzina e si è fatto apprezzare nel thriller La ragazza nella nebbia, nel film dei fratelli Taviani Una questione privata e nell’adrenalinico e innovativo Ride.
Quest’ultimo, diretto da Jacopo Rondinelli, era basato su una sceneggiatura dello stesso Resinaro e di Fabio Guaglione. I due, noti come Fabio&Fabio, hanno debuttato nel 2016 con Mine, thriller bellico ad alta tensione e ad alto tasso drammatico. DolceRoma non gli somiglia molto, prima di tutto perché il cast non è internazionale, e poi perché è una vicenda corale, anche se ci sono due personaggi più importanti degli altri. Accanto a Richelmy e Barbareschi recitano Claudia Gerini, Valentina Bellé, Iaia Forte, Luca Vecchi, Armando De Razza, Francesco Montanari, Libero De Rienzo.
Il viaggio di Yao è un film di genere commedia del 2018, diretto da Philippe Godeau, con Omar Sy e Lionel Louis Basse. Uscita al cinema il 04 aprile 2019. Durata 103 minuti. Distribuito da Cinema Distribuzione.
Il film racconta la storia di Yao (Lionel Basse), che vive nel nord del Senegal, ha tredici anni e vuole incontrare a tutti i costi il suo idolo: Seydou Tall (Omar Sy), un celebre attore francese invitato a Dakar per presentare il suo nuovo libro.
Per realizzare il suo sogno Yao organizza la sua fuga a 387 km da casa. Toccato dal gesto del ragazzo, Seydou decide di riaccompagnarlo a casa attraversando il paese. Tra mille avventure per la strana coppia sarà un rocambolesco ritorno alle radici.
Da Samba a Mister Chocolat, Omar Sy ha già lavorato intorno al tema dello sradicamento. Appena mascherato sotto il personaggio di un attore celebre, con Il viaggio di Yao va alla radice (e alle radici) della questione, recitando e co-producendo un film girato in Senegal e costellato di referenze autobiografiche.
Peterloo è un film di genere drammatico e storico del 2018, diretto da Mike Leigh, con Rory Kinnear e Maxine Peake. Uscita al cinema il 21 marzo 2019. Durata 154 minuti.
Si tratta di un ritratto epico degli eventi legati ai fatti di Peterloo, quando nel 1819 un pacifico raduno pro-democrazia riunitosi presso St Peter’s Fields a Manchester si trasforma in uno degli episodi maggiormente sanguinosi e tristemente noti della storia britannica.
Una folla di oltre 60.000 persone radunate per richiedere riforme politiche e per protestare contro i crescenti livelli di povertà viene attaccata dalle forze governative. Molti manifestanti furono uccisi e centinaia rimasero feriti, dando vita a proteste in tutta la nazione, ma anche a nuove repressioni da parte del governo.
I fatti di Peterloo rappresentano un momento fondamentale nella definizione della democrazia britannica e hanno giocato un ruolo importante anche nella fondazione del quotidiano The Guardian.
Film di genere animazione, avventura del 2019, diretto da Ben Stassen, con Jack Whitehall e Julie Walters. Uscita al cinema il 14 febbraio 2019. Durata 93 minuti. Distribuito da Eagle Pictures.
Rex è uno dei cuccioli di Corgi di Buckingham Palace. Il principe consorte Filippo lo ha regalato ad Elisabetta, che ne ha fatto da subito il suo preferito. La cosa ha però scatenato l’invidia degli altri tre cagnolini di corte, al punto che uno di questi, il perfido Charlie, non esita a tradirlo, sbattendolo fuori da palazzo e abbandonandolo alla vita di strada e alle paurose dinamiche del canile. Rex, però, ha maggiori qualità di quelle che dà a vedere: non è soltanto un pancino morbido da accarezzare, ma anche un animale capace di grandi azioni, in nome della giustizia e dell’amore per la bella Wanda.
Film di genere thriller del 2018, diretto da Gustav Möller, con Jakob Cedergren e Jessica Dinnage. Durata 85 minuti.
Asger Holm è un agente di polizia che si è messo nei guai e per questo è stato confinato a rispondere al numero d’emergenza insieme a più anziani colleghi. Vive questo lavoro con insofferenza e agitazione, in particolare in quanto l’indomani lo aspetta il processo che deciderà della sua carriera. Quando riceve la telefonata disperata di una donna che dice di essere stata rapita, Asger decide di mettersi in gioco e fare il possibile, fino a scavalcare le regole, per non tralasciare alcuna possibilità. Il suo desiderio di redenzione si incaglia tuttavia in un caso che è molto più complesso di quello che sembra e le sue buone intenzioni rischiano di avere effetti controproducenti per sé e per gli altri.
Messo in scena in tempo reale, tra due stanze e un corridoio, con quasi un solo interprete in scena perennemente al telefono, The Guilty ha vinto agli scorsi Sundance Film Festival e Rotterdam Film Festival il premio del pubblico.
Film di genere animazione diretto da Tatsuya Nagamine. Durata 100 minuti. Si tratta del primo film cinematografico basato sulla serie televisiva anime Dragon Ball Super.
Esattamente come accaduto con La battaglia degli dei e La resurrezione di F, la pellicola si pone in continuità con la storia principale. Akira Toriyama, oltre ad aver collaborato al character design, ha anche curato la sceneggiatura, affermando che la storia si svolge poco tempo dopo l’epilogo del Torneo del Potere.
Il film, come suggerisce il titolo, è incentrato su Broly. Più precisamente si tratta di un reboot completo del personaggio, non collegato ai precedenti film del franchise.
Il re dei Saiyan Vegeta, preoccupato dalla potenza del nascituro Broly, superiore a quella del proprio figlio, spedisce Broly su un pianeta remoto e ostile, Vampa. Il padre di Broly, Paragus, lo segue su Vampa e lo addestra come un formidabile guerriero. 41 anni dopo, quando Freezer ha distrutto il pianeta dei Saiyan, Broly e Paragus arrivano sulla Terra, per vendicarsi dei Saiyan superstiti.